Un Nieuport contro un Albatros: la settima vittoria di Luigi Olivari

Marzo 1917, fronte dell’Isonzo. Il sottotenente Luigi Olivari, a bordo di un caccia Nieuport, intercetta un biplano da ricognizione austriaco Albatros. Inizia il combattimento aereo e durante le prime fasi dell’ingaggio, la mitragliatrice del velivolo italiano si inceppa. Olivari sfrutta la maggiore manovrabilità del Nieuport per mantenere la posizione, riesce a sbloccare l’arma in volo ed apre il fuoco. Colpito da oltre quaranta proiettili, l’Albatros precipita dietro le linee italiane. Il pilota austriaco, il caporale Hans Halopy, sopravvive allo schianto e viene fatto prigioniero. L’osservatore, il tenente Egbert von Heintochl, gravemente ferito all’addome, muore poche ore dopo in un ospedale da campo italiano.

La mattina seguente, un aereo austriaco sorvola le trincee italiane e lancia un messaggio. È una lettera scritta dalla moglie di Heintochl, che si trovava al vicino campo d’aviazione di Prosecco e chiedeva notizie, sperando che il marito fosse sopravvissuto alla cattura.Nel pomeriggio, il comando italiano ordina a un proprio pilota di compiere un volo oltre le linee nemiche per sganciare a sua volta un plico sul campo austriaco. Il plico contiene la lettera originale della donna e una comunicazione ufficiale: il tenente Heintochl è caduto in combattimento e la sua salma ha ricevuto i pieni onori militari da parte del Regio Esercito Italiano.

Rispondi